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Autismo💙Domande e Risposte

  • Avv. Ivana Consolo
  • 3 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Le famiglie spesso mi chiedono se, in ambito scolastico, sia legittimo che lo stesso Educatore venga assegnato a più alunni fragili.


Esaminiamo insieme la situazione.


Ebbene, a differenza del Docente di Sostegno (che è assegnato dal Ministero), l'Educatore Ad Personam è fornito dall'Ente Locale, che assegna un pacchetto di ore per ogni singolo alunno in base a quanto stabilito nel PEI (Piano Educativo Individualizzato). Se, ad esempio, a 4 alunni nella stessa classe o nello stesso plesso, vengono assegnate 10 ore ciascuno, il Comune può decidere di inviare un unico Educatore per coprire le 40 ore totali.


Ma cosa succede se è richiesto il rapporto 1:1 esclusivo?

Questo avviene solitamente in presenza di condizioni di seria gravità, o quando la presenza di altri stimoli/alunni potrebbe compromettere la sicurezza o l'apprendimento del discente fragile. In questo caso, l'Educatore NON può occuparsi di altri alunni contemporaneamente, perché se lo facesse finirebbe con il vanificare la finalità del suo intervento, con ciò pregiudicando il Diritto del disabile ad una piena e vera inclusione scolastica,


Cosa occorre, in concreto, per esigere il rapporto 1:1?

E' NECESSARIO che il PEI e la Diagnosi Funzionale/Profilo di Funzionamento del ragazzo FACCIANO ESPRESSA MENZIONE di tale necessità. Solo in questo caso la famiglia può esigere che l'Ente Locale assegni al proprio figliolo, in via esclusiva e per il numero di ore previsto dal PEI, la figura educativa necessaria. Scuola ed Enti hanno l'obbligo di dare perfetta attuazione al PEI; nel caso in cui l'Ente Locali inizi ad accampare varie scuse (fra tutte i limiti di bilancio), occorre procedere con diffida legale ed eventuale successivo ricorso giudiziario.


In sintesi: la condivisione dello stesso Professionista su turni diversi, o momenti alternati, è assolutamente lecita, e spesso preferibile, per dare continuità educativa. La condivisione simultanea è invece contestabile se il PEI, e quindi la Diagnosi Funzionale/Profilo di Funzionamento di ciascun ragazzo, prevedono interventi individualizzati che non possono essere svolti collettivamente.

 
 
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