CONDOMINIO
- Avv. Ivana Consolo
- 25 lug
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ASSEMBLEE CONDOMINIALI MISTE: LA RIVOLUZIONE DIGITALE È REALTÀ... E LA CASSAZIONE LO CONFERMA!
Le Assemblee in modalità "mista" (in presenza e da remoto) sono ormai il nuovo volto della collegialità nei nostri Condomini. Ma quali sono le regole per non rischiare l'impugnazione?
Una recente ed importantissima Sentenza del Tribunale di Roma (n. 7975/2026) fa finalmente chiarezza, respingendo i formalismi esasperati e premiando la sostanza e la tecnologia.
Ecco i punti chiave emersi dalla pronuncia che ho analizzato:
Consenso alla videoconferenza: la maggioranza deve essere d'accordo. Ma questo consenso non deve per forza essere scritto nel verbale, può difatti essere provato con i moduli firmati prima della riunione
Partecipazione effettiva: le piattaforme online (come Google Meet) garantiscono trasparenza assoluta, permettendo di verificare in tempo reale chi è connesso ed i relativi millesimi. Nessun pretesto regge più contro la tecnologia
Regola delle 24 ore? Un mito da sfatare: tra prima e seconda convocazione non servono 24 ore esatte; basta semplicemente che si tengano in 2 giorni solari diversi.
Spese straordinarie e ratifica: l'Assemblea è sovrana! Ha il pieno potere di ratificare e sanare anche le spese straordinarie non urgenti effettuate dall'Amministratore, senza bisogno di fondi speciali se l'opera è già conclusa e liquidata.
La lezione per gli Amministratori? La tecnologia è un alleato formidabile se supportata da una corretta informativa e tracciabilità. La volontà dell'Assemblea resta sovrana e tutela la stabilità della gestione condominiale.
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